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L'offerta culturale

Varia e ricca è l’attività culturale nel Breg. Nel descrivere i singoli villaggi sono stati citati i numerosi circoli ed associazioni culturali che da più di un secolo operano con varie attività amatoriali e volontarie in tutta la zona descritta. Alcuni di questi meritano una descrizione particolare, visto che operano durante tutto l’anno ed in gran parte ininterrottamente dalla propria fondazione, anche se ostacolati nel periodo fascista. Come tutte le organizzazioni volontarie hanno dei periodi floridi ed altri meno felici. Negli ultimi decenni devono affrontare il problema del calo demografico, del nuovo stile di vita che con le tecnologie, internet e social, hanno stravolto le attività tradizionali.

SKD Valentin Vodnik – Dolina

Il circolo più antico del Breg ha appena festeggiato il 140° anniversario, visto che è stato fondato nel 1878, allora denominato Bralno in pevsko društvo v Dolini – Circolo di lettura e canto a Dolina. Nel 1894 adotta il nome del poeta e prete sloveno Valentin Vodnik, che aveva una fama di letterato illuminato, ma a Dolina rispettato perché scrisse nel 1807 due poesie dedicate al vino tipico del Breg – la Brežanka, che veniva venduto in tutta la Carniola. Nel 2019 decorrono 200 anni dalla sua morte.

Il Circolo di Dolina è attivo tutto l’anno per merito dell’omonimo coro maschile e per le mostre organizzate durante la festa della Majenca, che riscuotono ampio successo del pubblico. Anche le serate dei venerdì nel mese di giugno hanno un pubblico numeroso, per la varietà dell’offerta che spazia dal canto corale alla musica classica e popolare e alle rappresentazioni teatrali. Il Circolo è proprietario di una bellissima sala, dove ha la sede e dove si svolgono le manifestazioni.

SKD Fran Venturini – Domjo

Il Circolo fu fondato nel 1978 ed ha festeggiato di recente il 50° anniversario. All’inizio operava solo il coro maschile, che prese il nome del noto compositore Fran Venturini di Bagnoli. Dopo l’ inaugurazione della sala nel Centro Anton Ukmar – Miro a Domio l’attività si espanse con il concorso delle fisarmoniche diatoniche e particolarmente con il coro giovanile che, diretto dall’instancabile Suzana Žerjal, conquista ogni anno numerosi premi nei concorsi canori sia in Slovenia che in Italia. Ora è attivo pure il mini Venturini con i bambini degli asili. Sono attivi pure un coro maschile ed uno misto, dove cantano pure coristi di madrelingua italiana.

Il Circolo organizza ogni anno una sagra a Mattonaia, che viene visitata da un pubblico numeroso.

Caresana – Mačkolje

La tradizione del canto corale è presente con diversi sodalizi in questo piccolo villaggio, dove operano nell'ambito del Circolo Primorsko una compagine femminile giovanile ed il Nonet Primorsko con voci virili. Nel PD Mačkolje è invece attivo un coro a voci miste. Da poco si è costituito un coro di bambini con il nome del toponimo locale Ulca.

L' Orchestra a fiati Breg

I primi dati di una banda musicale a fiati a Dolina risalgono al 1890. Fino alla prima guerra mondiale era molto attiva. Nel periodo fascista suonavano per le sagre estive musica da ballo. Dopo la seconda guerra mondiale la banda era attiva nell'ambito del Circolo Vodnik, ma visto che il numero dei musicisti era insufficiente, si aggiunse al gruppo un nutrito numero di musicisti di Caresana – Mačkolje. Fu costituita così nel 1960 la Banda Breg, che ha cambiato denominazione nel 1995 in Orchestra a fiati Breg. Da allora opera pure una scuola musicale per bambini in collaborazione con la Glasbena Matica di Trieste, creando così un ricambio generazionale.

L’Orchestra Breg è molto attiva sia nel Friuli – Venezia Giulia, come pure in Slovenia e Croazia, dove si organizza ogni anno il Festival internazionale delle orchestre a fiati dell’Istria, che nel 2015 ebbe luogo a Bagnoli – Boljunec. Partecipano pure a tutte le riviste musicali del Carso e della Slovenia.

Gli altri paesi del Breg

In questa pubblicazione abbiamo dato più spazio ai partner del progetto »Te skupne stezice«, però non sarebbe equo non elencare gli altri gruppi attivi che con la propria attività arricchiscono l'offerta culturale. A Boljunec – Bagnoli è attivo il coro maschile Pod Latnikom nell'ambito del Circolo culturale France Prešeren. A Ricmanje – S. Giuseppe l'Orchestra a fiati Ricmanje insegue con caparbietà l'obiettivo di un repertorio di alta qualità, composta prevalentemente da soggetti giovani provenienti dalla propria scuola musicale. Nel 2018 l'Orchestra Ricmanje ha festeggiato il proprio 50° anniversario con numerosi concerti anche in sedi prestigiose.

Un bel esempio di collaborazione viene dai Circoli Slovenec e Slavec, rispettivamente di Boršt – S. Antonio e di Ricmanje - S. Giuseppe, che hanno riunito i rispettivi cori a corto di coristi ed hanno così salvato una lunga tradizione canora. Sia a Boršt che a Boljunec saltuariamente operano dei gruppi teatrali amatoriali.

Le tradizioni ed eventi locali

Nel Breg si è conservata l’antica tradizione dell’erezione dell’albero di maggio, qui chiamato “maj”. La tradizione, erede della festa pagana della primavera con l’auspicio di un annata fertile, è presente in tutto l’arco subalpino fino alla Francia, ma anche in diverse regioni italiane con varie differenze locali. La serata precedente al primo maggio a Ricmanje, Boršt, Boljunec e Prebeneg le organizzazioni dei giovani, chiamate »fantovske e dekliške« preparano un tronco di abete o pino, alla cui sommità viene innestato un ciliegio o un pino. I “maj” vengono abbelliti con arance, limoni e ciambelle. Dopo l'innalzamento i partecipanti cantano i propri inni, scelti tra antiche canzoni popolari dei singoli villaggi. A Boljunec i giovani, ma anche gli uomini si riuniscono a Jama – località del villaggio e marciano in colonne verso la piazza del paese cantando la “Barčca«. I giovani si riuniscono in assemblea chiamata »ura«, che ha un iter misterioso. I ragazzi più giovani si cimentano pure nel tiro di un ramo di pioppo.

A Dolina la festa è stata ampliata con una sagra e si protrae per più giorni. Analogamente con gli altri villaggi la serata antecedente il primo maggio viene eretto un pioppo al bordo della sorgente in centro del villaggio. Il primo sabato di maggio (talvolta viene spostato alla settimana successiva) viene eretto un grande »maj«, composto dal più grande ciliegio esistente nel circondario, abbellito con arance, limoni, bandierine e ciambelle e due grandi cerchi di ginestre fiorite. Tutto si svolge nelle ore serali o notturne, visto che originariamente il ciliegio veniva rubato. Quando le grosse corde ed i cavi vengono fissati le campane annunciano la riuscita dell'operazione. Sotto l'albero cantano i due inni scelti: Eno drevce e Na gorici na placu. Nel giorno successivo sotto l'albero si svolge un ballo che viene inaugurato da »parterji e parterce« - giovani ragazzi e ragazze; il tutto viene accompagnato da eventi culturali, dalla mostra comunale dei vini locali e dal concorso degli oli extravergini di oliva. Il »maj« viene abbattuto il martedì sera con l'arrivo in piazza di tutti i partecipanti, il canto dell'inno e l'immensa gioia dei bambini che si precipitano a raccogliere le arance e bandierine.

Si sono conservati anche altri eventi particolari. A Boljunec – Bagnoli il giorno di S. Stefano nel pomeriggio le ragazze improvvisano una battaglia con le mele (S. Stefano fu lapidato). L'evento viene organizzato dalla »dekliška« - dalle ragazze del paese che una volta miravano al proprio ragazzo, per comunicargli la propria scelta. Ora hanno strumenti più sofisticati.

Per il Carnevale in tutti i villaggi ci si maschera, ci si improvvisa musicisti e si fa il giro delle case per raccogliere le offerte dei compaesani da consumare poi insieme la sera. A Boljunec – Bagnoli invece spediscono verso l'ignoto un pupazzo legato a dei palloncini.

Monumento al Tabor di Dolina

Invito ai visitatori

Alla fine di questa breve presentazione del territorio ove abbiamo realizzato il progetto “Te skupne stezice” viene così evidenziato che questa zona limitata a cavallo del confine nasconde una molteplicità di siti ed eventi interessanti.

Il visitatore occasionale può rilassarsi passeggiando sui sentieri di una natura varia e bellissima per la sua varietà, può ammirare i resti storici, può imbattersi nell’offerta culturale dei circoli e gruppi, nei villaggi può scoprire i resti della tradizionale architettura carsica ed istriana. Le raccolte museali ed i monumenti fanno riflettere sugli eventi del passato.

Invitanti sono le manifestazione tradizionali, che in questi luoghi vengono gelosamente custoditi e meritano una visita; è obbligatorio infine un assaggio dei vini di qualità e dell’olio extravergine di oliva nel Centro vendite della Dolga Krona oppure fare una bella merenda in una delle osmizze o agriturismi che offrono prodotti tipici locali e si alternano durante tutto l’anno. Nei fine settimane allietano i visitatori le sagre.

Venite, non rimarrete delusi.